1
Numeri per guardare al futuro e controllare
2
Professionalizzazione
3
Organizzazione e processi
4
Managerialità
5
Apprendimento
"Non si può gestire ciò che non si riesce a misurare"  Peter Drucker
 

Per quanto si possa pianificare, le fasi di avvio di una impresa spesso un azzardo,  una scommessa. Troppe variabili sono impossibili da prevedere e qualunque stima serve solo come riferimento grezzo e da affinare. Col passare del tempo chi guida una impresa matura una sensibilità e una capacità di cogliere segnali minimi che lo informano dell’andamento della sua gestione. Un giro in fabbrica, una scorsa agli ordini e si ha una idea dell’efficienza di produzione o delle reazioni del mercato.
Un’organizzazione che si sviluppa passa dalla supervisione diretta alla supervisione indiretta. Dalla vista ai numeri. E’ il processo di professionalizzazione che permette di dare ordine alle persone e alle attività e che passa attraverso l’informatica e il controllo di gestione, la gestione delle persone e dei loro talenti, dei processi e dei loro risultati. E’ quel dare forma che richiede una organizzazione ma che chiede all’imprenditore e ai sui familiari di cambiare pelle e di coinvolgere nuove professionalità in azienda.

In parte sono competenze che si possono portare in famiglia con la formazione delle nuove generazioni, in parte con l’inserimento di persone esterne alla famiglia.
In entrambi i casi bisogna saper cambiare le dinamiche in azienda, cominciano ad essere necessarie attività di coordinamento, di condivisione di informazioni, di misurazioni condivise e di confronto per valutare la realtà sempre più complessa.
L’azienda che vuole progredire è quell’azienda che sa apprendere, che sa progredire attraverso il miglioramento continuo.