L’imprenditore è mosso spesso dall’istinto, mentre la razionalità e le analisi economiche servono più a dare conferma e solidità alle scelte. Fino a quando un imprenditore è solo o esercita una leadership indiscussa in famiglia non si pongono problemi, le decisioni sono le sue.

Ora però, mentre la vita lavorativa si allunga sempre di più, i modelli di business vengono messi in discussione sempre più velocemente. Non ci si può più affidare ad una idea di business avuta anni prima ma si è costretti ad intervenire sempre più frequentemente sulle strategie dell’impresa.

 

Per poter fare scelte oculate allora, è necessario che periodicamente ci si fermi a valutare non solo il potenziale del business ma anche le competenze e il coinvolgimento della famiglia dall’altro.

Ma quando il processo decisionale coinvolge una famiglia che si allarga in numero e coinvolge più generazioni, non si può fare più affidamento all’istinto di una persona sola. Per garantire solidità alle decisioni e coinvolgimento di tutti gli attori coinvolti è necessario attivare un processo di pianificazione in azienda e di verifica in famiglia in una dialettica tra la visione della famiglia e il piano dell’impresa.