Chi ci lavora sa bene quali sono le soddisfazioni ma anche le sfide che comporta lavorare con una impresa di famiglia.

Una impresa di famiglia è una impresa in cui la proprietà e/o le decisioni manageriali sono influenzate da una o più famiglie. Tante volte si confondono le imprese di famiglia con le micro imprese, artigianali o commerciali, ma non è così.

Le imprese di famiglia sono la struttura portante delle economie di tutto il mondo, non solo in Italia ma anche in tutte le altre economie sviluppate. Se poi consideriamo i paesi emergenti, con India e Cina in testa, abbiamo una conferma di quanto le aziende familiari siano al centro della scena economica, ma è ovvio, un’impresa nasce grazie ad un imprenditore solo, o una coppia, o con uno o più soci.

Non che sia facile avviare un’impresa, anzi. Ma all’inizio tutto gira intorno all’imprenditore che fa sintesi: vive la sua vita di famiglia ed è il titolare della azienda che gestisce. E la sfida per la sopravvivenza non permette distrazioni.

 Con il passare degli anni però, e l’azienda e la famiglia che crescono, le cose si fanno più complicate. In azienda entrano persone esterne alla famiglia, così come vengono coinvolti i familiari e l’allineamento tra famiglia, proprietà e gestione si rende molto più difficile.

Se si riesce a trovare l’armonia tra queste dimensioni i risultati possono essere molto buoni. Più ricerche confermano che tra le società quotate, le imprese di famiglia producono risultati migliori delle medie degli indici di riferimento.

Se però non si riesce a trovare il modo di far funzionare il sistema famiglia-impresa, allora c’è un grande rischio di non riuscire a dare un futuro all’impresa e serenità alla famiglia.